Monitorare le conversazioni: cosa dicono di te gli utenti?

Nov 21, 2022 | Blog, Marketing Tips

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Lucrezia Buccella

Social Media Manager

Il digitale e i social hanno ormai cambiato il modo di fare marketing. Le aziende non hanno più la possibilità di orientare la produzione e le proprie strategie da sole, senza conoscere le opinioni e le vere necessità dei consumatori. Questi ultimi, infatti, giocano un ruolo decisivo nel momento in cui i marketers devono prendere delle decisioni. Ma come fanno le aziende a conoscere quello che i loro utenti pensano? In realtà la risposta è molto semplice, ma il processo è piuttosto complesso. Quello che ogni marketer dovrebbe fare, in un contesto in cui il web e i social media sono predominanti, è monitorare le conversazioni dei propri utenti. Solo in questo modo essi possono avere delle risposte concrete su cui basare le proprie strategie sia di comunicazione che di produzione.

Ma come si fa a monitorare in modo efficace le conversazioni?

Strumenti per monitorare le conversazioni

Pe monitorare le conversazioni sui social esistono innumerevoli tool sia gratuiti che a pagamento. Entrambi i tipi di player hanno i propri vantaggi e svantaggi e il loro utilizzo dipende sia dalle dimensioni dell’azienda sia da quelle del settore in cui opera. Effettivamente, oltre al budget a disposizione, si deve riflettere sulla quantità di discussioni che si sviluppano intorno all’azienda e ai suoi brand.

In poche parole: nel caso in cui l’azienda disponesse di una vasta gamma di utenti capace di scatenare animate conversazioni o appartenesse a un settore molto discusso online, la scelta di strumenti gratuiti potrebbe risultare inefficace.

I tool gratuiti, invece, possono dare sufficiente aiuto a imprese di minori dimensioni che operano in settori poco discussi. Tuttavia, in questo caso, bisogna ragionare sul fatto che gli strumenti free hanno comunque bisogno di un grande impiego di risorse che, a volte, devono concentrarsi solo sull’attività di ascolto e monitoraggio.

Quali sono gli strumenti gratuiti per monitorare le conversazioni?

Le opportunità di monitorare le conversazioni in modo gratuito ed efficace sono in realtà molte. In questo caso ne vedremo i principali quattro:

  • i motori di ricerca;
  • gli strumenti di alerting;
  • le dashboard;
  • gli strumenti di valutazione dell’influenza dalla fonte.

Strumenti per il monitoraggio delle conversazioni: i motori di ricerca

Per porre le basi di una qualsiasi attività di monitoraggio online sarebbe utile partire dai classici motori di ricerca.

Infatti, questi ultimi, accanto alla classica ricerca, forniscono anche funzioni più avanzate grazie alle quali possiamo affinare risultati attinenti agli obiettivi che ci siamo posti.

Sui motori di ricerca chiaramente abbiamo degli strumenti di ricerca avanzata che ci permettono di escludere delle determinate parole dalle ricerche, di impostare la lingua del messaggio, di localizzare un determinato utente, la data, l’autore dei messaggi e altre specifiche. Tuttavia, a volte i risultati possono non essere perfetti.

Per avere una panoramica più veritiera e sicura possiamo utilizzare i seguenti tool gratuiti:

  • Topsy: un motore di ricerca real-time per Twitter;
  • Twazzup: restituisce tutte le citazioni fatte su Twitter in relazione a una determinata parola chiave;
  • BoardReader: è un motore di ricerca specializzato sui forum;
  • IceRocket: permette di ricercare contenuti su Blog, Twitter e Facebook.

Strumenti per il monitoraggio delle conversazioni: i tool di alerting

Gli strumenti di alerting sono quelli che permettono di ricevere delle email a frequenza predefinita ogni qual volta vengono rintracciati dei risultati con delle chiavi di ricerca da noi preimpostate.

Fra i più famosi strumenti di alerting gratuiti troviamo:

  • Google Alert;
  • Yahoo!Pipes;
  • TweetAlarm e Tweet Beep: che permettono di essere avvisati per email tutte le volte che la parola chiave scelta viene citata su Twitter.

Strumenti per il monitoraggio delle conversazioni: le dashboard di monitoring

Le dashboard sono strumenti che permettono di avere una grande quantità di dati informativi su interfacce organizzate e semplici da leggere.

Tra i più famosi strumenti di questo tipo troviamo

  • Social Mention: permette di monitorare un grande numero di fonti relative a Blog, Microblogging, Comments, Events, Imagers, News, Video, Audio, Q&A e Networks. Questo tool ci dà la possibilità di monitorare il sentiment delle conversazioni e ci presenta, oltre ad altri utili risultati, una serie di metriche che valutano la probabilità di un tema di essere discusso online e l’ampiezza dell’audience raggiunta;
  • Addictiomatic: ci permette di selezionare delle fonti di interesse tra cui Twitter, Facebook e YouTube e ci crea una pagina che mostra dei risultati rilevanti per una determinata keyword;
  • Mention: consente di essere informati in modo immediato sugli alert basati su delle parole chiave che vengono ritrovati nelle citazioni presenti sul web e, in più, ci crea una dashboard di analisi di dati raccolti.

Strumenti per il monitoraggio delle conversazioni: la rilevanza della fonte

Una valutazione molto importante da fare quando cerchiamo di monitorare le conversazioni online riguarda il rapporto del contenuto analizzato rispetto alla fonte di appartenenza e al grado di affinità della fonte rispetto al tema in analisi.

Per quanto riguarda la rilevanza intesa in questo senso possiamo dire che un messaggio è rilevante quando è capace di generare engagement o coinvolgimento.

Ad esempio, su Facebook e Instagram, un messaggio che riceve maggior numero di like, condivisioni e commenti risulta molto più rilevante rispetto a quello che non riesce a suscitare delle reazioni da parte degli utenti. Il primo, quindi, avrà un periodo di vita molto più lungo rispetto al secondo dal momento in cui viene postato.

La rilevanza può essere basata anche sul grado di visibilità. Quest’ultima si basa sull’attribuzione di un valore a ciascun messaggio in funzione della notorietà e dell’influenza che possiede la fonte su cui è stato pubblicato.

Per fare delle valutazioni di questo possiamo utilizzare

  • Google Page Rank per siti di news e blog su Google;
  • il numero di follower e il Klout Score su Twitter;
  • il numero di fan o di follower su Facebook e Instagram;

e così via.

Per riassumere il grado di visibilità di un soggetto in rete, si possono anche implementare gli indicatori di sintesi, come ad esempio Blogmeter Rank. Quest’ultimo valuta su una scala la rilevanza del passaparola complessivo di un soggetto o un argomento.

Questo potrebbe essere molto utile nel momento in cui ci si ritrovi a gestire una grande quantità di messaggi: in questo modo si riuscirebbe velocemente a capire quali siano più impattanti per la reputazione del brand.

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