LinkedIn Creator Marketplace: l’influencer marketing arriva nel B2B

Lug 17, 2026 | Blog, Social Trends

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Margherita Ferrera

Web editor & Seo Copywriter

LinkedIn si sta piano piano trasformando da piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro e al networking professionale a uno spazio in cui i brand possono individuare e coinvolgere creator specializzati in un determinato settore. Il nuovo Creator Marketplace introdotto dalla piattaforma negli Stati Uniti e Regno Unito serve proprio a questo: permette alle aziende di trovare professionisti e divulgatori direttamente dal Campaign Manager.

Con questa novità, il mercato dell’influencer e creator marketing si espande anche nel settore professionale, con logiche però molto diverse rispetto quelle più tipiche che conosciamo su altri social come TikTok o Instagram, con una differenza cruciale: su LinkedIn a contare è la credibilità professionale, non la popolarità.

Come funziona il nuovo marketplace di LinkedIn

Sui marketplace per creator delle altre piattaforme, il numero di follower è spesso il criterio principale di selezione. Su LinkedIn, la storia è diversa: qui contano indicatori più qualitativi come autorevolezza in un determinato settore, la capacità di raggiungere un pubblico davvero interessato e coerente, e la capacità del creator di influenzare le decisioni di professionisti e aziende. Un approccio coerente con la piattaforma stessa, dove le relazioni professionali sono il fulcro delle interazioni.

Una delle funzionalità più interessanti riguarda le ads “Thought Leader”, cioè la possibilità di individuare post che parlano già spontaneamente di un’azienda e trasformarli in vere e proprie inserzioni, il contenuto sponsorizzato così mantiene l’autenticità del contenuto originale e aumenta la percezione di credibilità rispetto ad una classica comunicazione aziendale.

I creator che decidono di aderire possono selezionare e mettere in evidenza i propri contenuti originali preferiti, scegliere come i brand possono contattarli e approvare le modalità di utilizzo dei propri contenuti sponsorizzati.

Cosa cambia per il marketing B2B

L’introduzione del Creator Marketplace pare essere il primo step di un progetto molto più ampio e ambizioso. LinkedIn, infatti, starebbe lavorando su altri strumenti pensati per i creator, come eventi organizzati e guidati dai creator stessi, percorsi di consulenza, newsletter tematiche e contenuti a pagamento. L’obiettivo è creare un ecosistema in cui i professionisti più autorevoli possono monetizzare le proprie competenze e diventare veicoli di comunicazione per i brand.

Un vantaggio da non sottovalutare è il fatto che LinkedIn Creator Marketplace parte dai propri dati proprietari come pubblico professionale, ruoli, settori, interazioni e formati pubblicitari, tutti elementi fortemente ricercati dagli inserzionisti B2B. Avere a disposizione dati così chiari permette alle aziende di valutare la composizione del pubblico di ciascun creator e le prestazioni dei contenuti, individuare i contenuti organici e sponsorizzati che citano il brand e amplificarli tramite le ads Thought Leader.

Il punto di forza di questo tool dunque non è tanto la possibilità di scoprire nuovi creator, tanto di unire la scoperta ad un targeting estremamente preciso. Un tool di terze parti può dire quanti follower ha un dato profilo, ma LinkedIn Creator Marketplace può specificare quanti di quei follower coprono un ruolo apicale nelle aziende di un certo settore in una certa regione geografica, e quale livello di coinvolgimento generano su quel segmento specifico i contenuti dedicati alla strategia media a pagamento.

È proprio questa profondità di targeting professionale che differenzia il marketplace di LinkedIn dalle piattaforme per il pubblico consumer. Un tool estremamente utile per chi si occupa di B2B marketing e che deve integrare la voce istituzionale del brand con le voci reali di creator, spingendo un modello di influencer marketing sempre più basato sullautorevolezza professionale piuttosto che la popolarità.

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