Le tendenze del digital marketing nel 2026 secondo Google

Dic 3, 2025 | Blog, Digital Marketing News

Scritto da:

Avatar photo

Margherita Ferrera

Web editor & Seo Copywriter

Il 2026 è ormai dietro l’angolo e con la fine dell’anno gli esperti del digital marketing stanno pubblicando le loro previsioni delle tendenze del settore. Tra questi c’è ovviamente Google, e in un articolo pubblicato sul blog Business, i maggiori esperti dell’azienda presentano le loro previsioni per l’anno che verrà.

Il benessere immediato prevale

La prima riflessione arriva da Pablo Perez, Senior Marketing Research and Insights Manager, secondo cui i consumatori danno e daranno la precedenza al proprio benessere immediato. Questo cambiamento è dovuto all’incertezza che caratterizza la nostra era in cui i percorsi di vita tradizionali non sono più così scontati come lo erano fino a poco tempo fa. La reazione naturale di molte persone, quindi, è la ricerca di un senso di realizzazione e stabilità nell’unico momento che sembra sotto il loro controllo: il presente.

Per rispondere a questo comportamento, nel 2026 Perez suggerisce di decostruire la proposta di valore del brand: “Suddividi i programmi fedeltà e i customer journey in traguardi più piccoli che danno gratificazione immediata. Il prossimo anno i brand di successo saranno quelli che sapranno dare ai clienti la sensazione di aver ottenuto qualcosa e momenti di gioia nel presente”.

La nostalgia come forza

I consumatori cercando sempre più conforto ed identità per “ripararsi” dalla sensazione di caos ed incertezza. Qui entra in gioco nostalgia, non più semplice stato d’animo ma motore economico: le campagne pubblicitarie nostalgiche hanno dimostrato di aumentare il gradimento di un brand fino al 20%. Per sfruttare il sentimento nostalgico però non basta semplicemente rivisitarlo, bensì servirà un “remix” strategico delle creazioni del passato.

La chiave, dunque, nel 2026 sarà creare nuovi ricordi a partire da quelli vecchi. Per i brand il primo passo sarà quello di identificare gli asset del passato più potenti, poi identificare un partner con immaginari condivisi e creare nuove esperienze familiari ma allo stesso tempo nuove e sorprendenti per creare un ponte emotivo tra passato e futuro.

L’impatto dell’AI sul comportamento dei consumatori

Inutile dire come e quanto l’AI abbia cambiato radicalmente il comportamento dei consumatori, soprattutto nel modo in cui effettuano ricerche online. Oggi gli utenti sono passati dalla semplice ricerca di informazioni a un’esplorazione più dinamica che combina testi, video, audio ed immagini, vogliono risposte conversazionali che permettono loro di approfondire in un instante un argomento.

Per questo nel 2026 è fondamentale che i professionisti del digital marketing sappiano adattarsi puntando sull’ottimizzazione per i motori generativi (la cosiddetta GEO), creando contenuti autorevoli e pensati per le persone, utili per una query conversazionale basata sull’AI, anche quando si tratta di inserzioni. “L’obiettivo non è più fare offerte per parole chiave specifiche per una singola campagna pubblicitaria limitata, ma fornire alle campagne sulla rete di ricerca basate sull’AI una raccolta di asset di qualità. L’AI può quindi utilizzare questi indicatori per adattare i tuoi annunci in modo che corrispondano perfettamente alla query di un consumatore”, spiega Oliver Borm, Director for Search Ads Product Strategy in Europa, Medio Oriente e Africa.

L’importanza della creatività partecipata per i più giovani

Il pubblico composto da giovani oggi sono creator nativi digitali, abituati non solo a fruire di contenuti, ma di essere partecipi e reinterpretarli. Per questo è fondamentale che i brand non si limitino a creare contenuti, ma devono saper creare storie e mondi insieme al pubblico per coinvolgerli il più possibile.

Come farlo? Collaborando con esperti che conoscono le piattaforme e che hanno già una community, in poche parole i creator. “Invece di raccontare storie del brand al pubblico, co-crea mondi con lui. Ciò ti consentirà di andare oltre la ‘borrowed attention’, l’attenzione che arriva di riflesso, e di aumentare la fedeltà al brand”, spiega Roya Zeitune, Head of YouTube Culture & Trends per Europa, Medio Oriente e Africa.

Sostenibilità dimostrabile

Sempre più consumatori e normative spingono le aziende a dimostrare concretamente che sono sostenibili davvero e non solo sulla carta.

Per essere credibili, nel 2026 i brand dovranno offrire un valore tangibile, spostando l’attenzione sui benefici specifici e misurabili dei prodotti, dimostrando la loro vera sostenibilità (ad esempio la durabilità e l’efficienza energetica). Sostenibilità che, invece di essere un sacrificio, si trasforma in vantaggio intelligente, tangibile e reale, rendendo la reputazione aziendale solida ed autentica.

Per approfondire

Vuoi padroneggiare queste tendenze e diventare un esperto di digital marketing nel 2026? Allora scopri il master di I livello e corso di formazione universitaria Digital Marketing Specialist di Digital School!

Compila il form, scrivici a digitalschool@uniecampus.it, oppure chiamaci al +39 02 2556 1160! E seguici su FacebookInstagram e LinkedIn per rimanere sempre aggiornato sull’offerta formativa e su tutti gli eventi!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo

In collaborazione con