UE, niente TikTok sui dispositivi dei dipendenti

Mar 1, 2023 | Blog, Social Trends

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Margherita Ferrera

Web editor & Seo Copywriter

Le istituzioni europee hanno deciso: niente più TikTok sui dispositivi aziendali del personale. La scelta è dettata da motivi di cybersecurity.

Niente TikTok per i dipendenti UE

La Commissione Europea e il Parlamento Europeo hanno vietato categoricamente ai dipendenti a tempo indeterminato di scaricare, installare ed utilizzare la app.

“Vista la preoccupazione riguardo la sicurezza informatica, e in particolare per quanto riguarda la protezione dei dati e la raccolta dei dati da parte di terzi, il Parlamento Europeo ha deciso, in linea con le altre istituzioni, di sospendere dal 20 marzo 2023 l’uso dell’applicazione mobile TikTok sui dispositivi aziendali”, si legge nella nota ufficiale.

Chi aveva già scaricato l’applicazione ha tempo fino al 15 marzo per rimuoverla. Inoltre, chiunque l’abbia installata su un dispositivo personale, non potrà utilizzare dallo stesso dispositivo le app aziendali per le comunicazioni legate al lavoro.

La decisione coinvolge tantissime persone: solo nella Commissione Europea lavorano oltre trentaduemila persone, mentre se teniamo conto di tutti i dipendenti di tutte le istituzioni ed agenzie europee, la cifra si attesta a più di sessantamila.

L’obiettivo è la protezione dei dati e delle informazioni, aumentare la sicurezza ed evitare eventuali cyberattacchi.

La reazione di TikTok

Un portavoce di TikTok, di proprietà della cinese ByteDance, ha espresso alla CNN il suo disappunto nei confronti della scelta delle istituzioni europee. “È deludente vedere che enti e istituzioni governative stanno vietando TikTok sui dispositivi aziendali senza alcuna deliberazione o prova.

Questi divieti si basano su informazioni di base false riguardanti la nostra azienda, e siamo pronti ad incontrare i funzionari per offrire chiarimenti sulla nostra struttura di proprietà e sul nostro impegno per la privacy e la sicurezza dei dati. Condividiamo un obiettivo comune con i governi che si preoccupano della privacy degli utenti, ma questi divieti sono fuorvianti e non fanno nulla per migliorare e promuovere la privacy e la sicurezza”.

“Apprezziamo il fatto che alcuni governi hanno scelto saggiamente di non porre in essere divieti di questo tipo a causa della mancanza di prove della loro necessità”.

La situazione oltreoceano e in Italia

Non sono solo le istituzioni europee a non fidarsi di TikTok. Anche la Casa Bianca ha annunciato che entro 30 giorni tutti i dipendenti delle agenzie federali devono eliminare TikTok dai loro dispositivi aziendali sempre per motivi di sicurezza. Christopher Wray, direttore dell’FBI, ha affermato che TikTok potrebbe essere utilizzata “per raccogliere dati di milioni di utenti, controllare l’algoritmo che consente la diffusione di un post, utilizzabile per influenzare scelte politiche, o per controllare il software su milioni di dispositivi”.

Anche il Canada sta seguendo questa linea: niente TikTok su dispositivi mobili in dotazione al governo. Il primo ministro Justin Trudeau ha lasciato intendere che questo potrebbe essere solo il primo passo verso ulteriori azioni.

E in Italia? Anche qui il dibattito si sta aprendo, con il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo che ha aperto un dossier sulla questione, un vertice programmato per questa settimana e una decisione in tempi stretti. “Vanno approfonditi i rischi per la sicurezza nazionale”.

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