Bleed (o abbondanza): che cos’è e perché si usa nel graphic design

Ott 20, 2025 | Blog, Design Tips

Scritto da:

Redazione

Quando si preparano progetti grafici da mandare in stampa, una delle parole chiave da dover conoscere e saper applicare è il bleed, anche noto come “abbondanza”. Il bleed è uno degli aspetti tecnici più importanti ma spesso sottovalutato da chi è alle prime armi, ma fondamentale per garantire che il lavoro finale sia impeccabile.

Il bleed viene usato in particolar modo quando si crea un layout che poi dovrà essere messo in stampa fino ai bordi come nel caso di brochure, poster o biglietti da visita. Saper calibrare bene il bleed permette di ottenere un prodotto senza bordi bianchi indesiderati o tagli che inficiano la grafica.

Che cos’è il bleed nel graphic design

Per bleed si intende quello spazio in più che viene aggiunto oltre i bordi dei margini di un progetto grafico in fase di impaginazione. Questo “extra” viene aggiunto per evitare che compaiano i temuti bordi bianchi quando si stampa una grafica e garantisce che nessun dettaglio importante venga tagliato.

Fonte: Herronprinting.com

Tendenzialmente l’abbondanza è tra i 3 e i 5 millimetri a seconda delle specifiche richieste della tipografia, ma anche per evitare che in, caso di errori commessi dal graphic designer, non vengano ritagliate le informazioni importanti. Per impostarlo correttamente, gli elementi grafici e gli sfondi sono estesi oltre il bordo della pagina del formato finale. Una volta che il lavoro sarà stampata e ritagliato correttamente, il bleed è eliminato.

Perché è essenziale usare il bleed

Quando si lavora su progetti grafici da mandare in stampa, il bleed non può mancare: le immagini, i colori, i dettagli, gli sfondi, tutto deve estendersi oltre il bordo della carta. Senza abbondanza si rischia di ottenere prodotti con bordi bianchi involuti, frasi tagliate, insomma tutta una serie di difetti dovuti ai piccoli allineamenti delle macchine da stampa e taglio.

Il bleed non deve essere usato solo in lavori di brochure, flyer, biglietti da visita o poster, ma anche in lavori più complessi in cui vengono usati texture, motivi geometrici o fotografie a piena pagina per assicurarsi che il risultato finale sia di qualità.

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