Forse alcuni di voi si ricordano ancora nel non così lontano passato di aver interagito con Clippy, il mitico assistente di Microsoft, una piccola simpatica graffetta che aiutava gli utenti a destreggiarsi tra le varie funzioni della suite Office e poi eliminata dopo diversi anni di glorioso servizio. E poi c’è stata Cortana, un altro assistente nato prima per Windows Phone, poi trasportato sui computer ma che non ha mai avuto successo.
Questa volta Microsoft ci riprova introducendo Mico, l’assistente virtuale dotato di AI, espressivo e reattivo.
Chi è Mico, il nuovo assistente virtuale di Microsoft
Presentato qualche giorno fa durante l’evento Copilot Fall Release, Mico (il cui nome deriva dalla fusione dei termini Microsoft e Copilot) promette di essere un assistente virtuale capace di reagire in tempo reale alle conversazioni con l’utente cambiando espressione, colore e movimenti per riflettere le interazioni dell’utente.
Attivo di default in modalità vocale negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito, Mico è un assistente dotato di memoria per ricordare le preferenze degli utenti e per rendere le conversazioni più personalizzate. Grazie alla modalità Learn Live, Mico guida l’utente passo dopo passo nei ragionamenti anche grazie all’uso di lavagne, domande, spiegazioni dinamiche per rendere più coinvolgente possibile l’interazione con l’assistente.
“Nel realizzare questo progetto non siamo stati mossi dal voler aumentare il tempo trascorso davanti allo schermo. Volevamo costruire un’AI che ci riportasse alla vita, che approfondisse la connessione umana, guadagnandosi la nostra fiducia”, ha dichiarato Mustafa Suleyman, amministratore delegato di Microsoft.
Le altre novità annunciate
Oltre a Mico, durante il Copilot Fall Release Microsoft ha annunciato più di 10 novità legate all’Intelligenza Artificiale, tutte volte al rendere l’AI più personale, integrata e utile nelle attività di tutti i giorni.
Tra le novità più interessati ci sono la funzione Groups (già disponibile sull’app Copilot per Windows, Mac e dispositivi mobili) che permette di trasformare Copilot in uno spazio in cui fino a 32 persone possono collaborare contemporaneamente aiutate anche dall’AI che può riassumere thread, proporre opzioni, contare voti e suddividere i compiti.
Con Memory & Personalization Copilot potrà ricordarsi informazioni importanti come anniversari, eventi, attività ed obiettivi, e richiamarle in conversazioni future, mentre con Real Talk si può scegliere di adottare un tono più naturale ma anche costruttivo, proponendo nuovi punti di vista per evitare di dare troppa ragione cieca agli utenti.
E ancora, negli Stati Uniti sono ora disponibili le Proactive Actions con cui Copilot è in grado di anticipare bisogni e suggerire i passi successivi all’utente in base alle attività precedenti, aprendo per esempio un documento nuovo o completando un’attività già iniziata.
Tutte queste nuove funzioni, stando a Suleyman, hanno solo un obiettivo: costruire un’AI “davvero al servizio delle persone, non il contrario”.


