ByteDance Ltd., azienda madre di TikTok, avrebbe siglato accordi vincolanti per la creazione di una joint venture negli Stati Uniti guidata in primis da Oracle, il gigante tecnologico di software, Silver Lake, società di private equity, e MGX, società di investimenti nel settore dell’AI con sede ad Abu Dhabi.
L’accordo chiuderebbe così una saga iniziata nel 2024 quando è stata approvata la legge “Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act” che obbliga ByteDance a vendere TikTok USA o ad uscire definitivamente dal mercato americano.
La joint venture
Secondo una nota interna visionata dalla Associated Press, l’accordo dovrebbe essere concluso il 22 gennaio 2026 e prevede la creazione di una joint venture composta da un gruppo di investitori. Oracle, Silver Lake e MGX deterranno una quota del 15% ciascuno, il 19,9% sarà detenuto da ByteDance e un altro 30,1% sarà detenuto da attuali investitori non cinesi dell’azienda.
“Vorrei cogliere l’occasione per ringraziarvi per la vostra continua dedizione e il vostro instancabile lavoro. I vostri sforzi ci consentono di operare ai massimi livelli e garantiranno che TikTok continui a crescere e prosperare negli Stati Uniti e in tutto il mondo”, ha scritto in una nota interna il CEO Shou Zi Chew. “Con questi accordi in vigore, la nostra attenzione deve rimanere dove è sempre stata: fermamente concentrata sul soddisfacimento delle esigenze dei nostri utenti, creatori, aziende e della comunità globale di TikTok”.
La nota specifica che la joint venture avrà un nuovo consiglio di amministrazione composto da sette membri in maggioranza statunitense, sarà soggetta a condizioni che “proteggono i dati degli americani e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”. I dati degli utenti USA, inoltre, saranno archiviati localmente da sistemi gestiti da Oracle, e l’algoritmo sarà ricalibrato per “garantire che il feed dei contenuti sia libero da manipolazioni esterne”.
I motivi della vendita
ByteDance è stata costretta a cedere una sostanziale parte di TikTok ad aziende statunitensi per via della legge “Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act”.
Come tutte le aziende cinesi, anche ByteDance è sotto il controllo del governo cinese, le autorità statunitensi perciò hanno introdotto questa norma citando ragioni di sicurezza nazionale, sostenendo che l’accesso e il controllo cinese su dati e algoritmi potesse rappresentare un rischio strategico.
Nonostante il ricorso dell’azienda, la Corte Suprema ha dichiarato legittima la legge, costringendo ByteDance a prendere una decisione: ritirarsi dagli Stati Uniti, perdendo l’accesso ad uno dei suoi mercati più importanti, o cedere il controllo di TikTok USA ad entità americane senza alcun legame con il governo cinese.
Vedremo a gennaio se l’accordo verrà ufficialmente chiuso.


