Come il team Visma-Lease a Bike sfrutta l’AI per vincere le corse di ciclismo

Ago 10, 2026 | Blog, Tecnologia

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Margherita Ferrera

Web editor & Seo Copywriter

In uno sport come il ciclismo, il distacco tra gli avversari e il podio si misura spesso in una manciata di secondi. Ogni curva, ogni pedalata, ogni scalata, conoscere ogni fenomeno meteorologico sono cruciali, e per anni a fare la differenza sono stati il talento dell’atleta, l’esperienza maturata negli anni dei direttori sportivi e la lettura del percorso. Oggi, però, quei pochi secondi dipendono anche dalla tecnologia.

A dimostrarlo è stato il team Visma-Lease a Bike durante l’ultimo Giro d’Italia, vinto dal danese Jonas Vingegaard anche grazie all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella propria strategia di corsa. L’AI ha raccolto ed elaborato in tempo reale dati da fonti diverse, restituendo allo staff tecnico un quadro tattico aggiornato secondo dopo secondo.

La partnership con McKinsey e la control room

L’AI è arrivata nel team Visma-Lease a Bike nel 2024 grazie alla partnership stretta con McKinsey e QuantumBlack, la divisione dedicata all’Intelligenza Artificiale dell’azienda, e successivamente con Mistral AI. Il cuore della strategia è la control room, un van attrezzato che segue la corsa dal vivo e in cui i coach e analisti della squadra analizzano i dati e tutto ciò che accade durante la gara. La dashboard raccoglie informazioni da quattro flussi: il segnale televisivo della corsa, le comunicazioni radio della squadra, la posizione GPS dei corridori e i dati meteorologici aggiornati minuto per minuto.

Tenere insieme un flusso così grande di dati variegati è estremamente complesso, senza contare che sulla base di essi bisogna prendere decisioni importanti sotto una forte pressione. Qui entra in gioco l’AI, che aggrega e sintetizza i dati permettendo così alla control room di fornire le informazioni che fanno la differenza come individuare fughe ed inseguimenti ancora prima che si palesino, di anticipare gli attacchi in base alle condizioni e segnalare problemi meccanici.

Il gemello digitale e la tecnologia dietro l’AI

Nel 2024, McKinsey ha sviluppato un gemello digitale dell’atleta (Rider Digital Twin) che gli ha permesso di fare migliaia di simulazioni di gara nell’arco di una sola giornata. Gli scenari di gara sono stati impostati 36 volte più velocemente con una precisione nella previsione dell’affaticamento migliore del 10%. Il Rider Digital Twin e il modello usato durante la gara hanno contribuito strategicamente alle prestazioni della squadra con le vittorie di tappa di Wout van Aert alla Vuelta di Córdoba, fino alla vittoria finale di Simon Yates al Giro d’Italia 2025.

Oggi, il sistema utilizzato dal team Visma abbraccia tre diversi ambiti dell’AI. Il machine learning è usato per simulare scenari di gara e possibili sviluppi tattici sulla base dei dati storici e attuali, la computer vision analizza in tempo reale il segnale video degli atleti in gara, segnalando fughe, attacchi, cadute o cambi di ritmo nel gruppo.

La control room, poi, si avvale dell’Intelligenza Artificiale Generativa che sintetizza il flusso di dati in un’unica dashboard con indicazioni chiare ed immediate per lo staff tecnico, che deve prendere decisioni delicate in pochi istanti.

Come sempre, però, è importante sottolineare che l’AI non sostituisce il giudizio umano. Come spiegato da Lieven Van der Veken, co-responsabile di QuantumBlack: “Lo sport d’élite ruota fondamentalmente attorno alla strategia e al prendere le migliori decisioni possibili in contesti ad alto rischio. Il nostro lavoro con il team Visma-Lease a Bike è un classico esempio di come la strategia di base possa essere approfondita e accelerata dall’Intelligenza Artificiale. È proprio questa combinazione di strategia, coinvolgimento umano e tecnologia all’avanguardia che aiuta qualsiasi organizzazione, operante in contesti complessi e competitivi, a ottenere prestazioni vincenti e durature”.

Impara ad applicare l’AI con Digital School

Storie come quella del team Visma mostrano quanto l’AI stia diventando uno strumento strategico in settori molto diversi tra loro, dallo sport al marketing, fino all’ingegneria e all’analisi dei dati: se vuoi imparare ad applicare l’AI scegli i percorsi di Digital School!

Il percorso AI Engineering permette di acquisire le competenze necessarie per comprendere, progettare, realizzare, gestire e correggere sistemi di Intelligenza Artificiale applicati a contesti reali, Machine Learning e applicazioni AI per dispositivi mobili.

Grazie agli insegnamenti, svilupperai le competenze per creare applicazioni AI end-to-end: dalla progettazione di chatbot e interfacce vocali all’integrazione di computer visioni e automazioni business-oriented, fino al deployment di soluzioni scalabili.

Il percorso AI for Business Administration forma professionisti capaci di guidare e affrontare le sfide contemporanee della trasformazione digitale integrando le tecnologie di Artificial Intelligence nei processi di gestione aziendale.

Grazie al piano di studi trasversale e multidisciplinare che unisce management, analisi di dati, innovazione digitale e marketing acquisirai gli strumenti per analizzare e ottimizzare i processivalutare decisioni finanziarie, gestire la privacy e la sicurezza dei dati, e comprendere le implicazioni etiche e normative dell’AI nelle imprese.

Al termine delle lezioni dei percorsi è previsto lo svolgimento di uno stage formativo (in un’azienda convenzionata o attraverso un project work di gruppo) in potrai applicare fin da subito tutte le nozioni e competenze acquisite.

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