L’Intelligenza Artificiale è ormai l’alleato quotidiano di milioni di persone in tutto il mondo e in decine di settori grazie alle sue capacità straordinarie. Tantissimi usano una sola piattaforma a prescindere dai bisogni, ma in realtà esistono diversi tipi di AI, e conoscere il loro funzionamento e le loro applicazioni è fondamentale per scegliere lo strumento più adatto alle proprie esigenze.
Oggi vediamo quali sono le tipologie principali di Intelligenze Artificiali.
AI Generativa (o GenAI)
L’Intelligenza Artificiale Generativa (anche nota come Generative Artificial Intelligence, GenAI) sfrutta modelli progettati per creare ex novo contenuti come testi, immagini, musica, video o codice a partire da un input fornito dall’utente (i prompt).
Alla base ci sono reti neurali avanzate (cioè programmi di machine learning) che apprendono da enormi quantità di dati, imparando schemi, dati, stili, relazioni, strutture ecc., ed è proprio grazie a queste reti che le GenAI producono contenuti coerenti e pertinenti alle richieste degli utenti.
Le GenAI, inoltre, sono addestrate attraverso Large Language Model (LMM), cioè modelli linguistici di grandi dimensioni in grado di elaborare, identificare, e catalogare le relazioni complesse che esistono nel linguaggio naturale. Una volta superata la fase di addestramento, le GenAI sono pronte per creare nuovi contenuti sulla base delle richieste degli utenti testuali o visive.
AI conversazionale
È alla base di chatbot, agenti intelligenti e assistenti virtuali. Sono AI progettate per interagire con gli utenti tramite linguaggio naturale (tecnicamente denominato natural language processing, NLP), cioè usando le parole, espressioni e modi di dire di tutti i giorni.
Anche alla base di queste AI ci sono machine learning, LMM, sistemi di gestione e a volte AI predittive. Analizzano il testo (o il messaggio vocale) dell’utente, comprendono l’intento e generano risposte coerenti.
AI predittiva
Le AI predittive sfruttano modelli statistici e machine learning supervisionato per analizzare dati storici e fornire insight futuri riguardanti tendenze, comportamenti e probabilità. Queste Intelligenze Artificiali sono addestrate su dataset categorizzati e imparano a riconoscere correlazioni tra variabili.
Una volta addestrate sono in grado di anticipare risultati di varia natura come tassi di conversione, la domanda di mercato o il comportamento degli utenti. Per questo motivo è utilissima per chi lavora nel marketing o con i dati.
Come scegliere l’AI giusta
La prima domanda da porsi è qual è l’obiettivo e il risultato desiderato. Per esempio se c’è bisogno di creare contenuti testuali, l’AI più indicata è la GenAI, mentre se si vuole prevedere trend o comportamenti allora l’AI predittiva è la soluzione.
Lo step successivo è valutare il tipo di input, cioè il formato di partenza del prompt, e output, cioè il formato del risultato che vogliamo ottenere. Questo è importante perché ogni AI lavora e funziona con tipologie di dati diversi (testi, immagini, dati, video, ecc.), identificando input e output aiuta a restringere il campo delle scelte e trovare lo strumento giusto.
Infine, è importante considerare anche il livello di complessità richiesto. Alcune AI, infatti, non sono in grado di elaborare richieste complesse, allo stesso modo per sfruttare alcune piattaforme è necessario possedere alcune competenze altamente tecniche.
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