Meta dimezza il costo dell’abbonamento mensile che blocca le pubblicità

Mar 20, 2024 | Blog, Social Trends

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Margherita Ferrera

Web editor & Seo Copywriter

Da 9,99 euro a 5,99 euro. È questa la nuova proposta che Meta ha presentato alle autorità di protezione dei dati europee: chi vuole rimuovere la pubblicità su Facebook e Instagram può sottoscrivere un abbonamento mensile da 5,99 euro.

Nuovo prezzo

Il nuovo prezzo dell’abbonamento è stato annunciato ieri da un senior executive di Meta. “Volevamo accelerare questo processo da un po’ di tempo, perché abbiamo bisogno di raggiungere uno stato stabile. Quindi abbiamo offerto di abbassare il prezzo da 9,99 a 5,99 euro per un singolo account, e 4 euro per ogni account aggiuntivo”, ha dichiarato Tim Lamb, avvocato di Meta, durante un’audizione della Commissione Europea.

Meta ha introdotto l’abbonamento lo scorso ottobre per conformarsi al Digital Markets Act (DMA), che limita la capacità di personalizzare gli annunci e le inserzioni pubblicitarie per gli utenti senza il loro consenso.

“È di gran lunga la fascia più bassa che ogni persona ragionevole dovrebbe pagare per servizi di questa qualità. E credo che sia un’offerta seria. L’incertezza normativa che c’è in questo momento deve essere risolta in fretta”, ha continuato Lamb.

Le critiche europee

Con il DMA, la principale fonte di guadagno di Meta è stata colpita duramente. Da qui la decisione di creare il piano di abbonamenti: da una parte l’azienda rispetterebbe il DMA, dall’altra riesce a recuperare una parte dei fondi.

Tuttavia, fin da quando è stato introdotto, l’abbonamento è stato fortemente criticato in Europa, non solo dagli attivisti per la privacy e da gruppi di consumatori, ma anche da alcune autorità e da antitrust europei.

Un mese dopo l’arrivo dell’abbonamento no pubblicità di Meta, la BEUC, l’organizzazione dei consumatori europei, ne ha chiesto il blocco perché la ritiene “una pratica aggressiva”. Per gli attivisti, infatti, costringere gli utenti di Facebook e/o Instagram a pagare una sorta di tassa per garantire la loro privacy non è legale.

E in più, secondo la BEUC, anche se si sceglie di sottoscrivere l’abbonamento, Meta continua comunque a profilare gli utenti. “In realtà, è probabile che i dati personali degli utenti continuino ad essere raccolti e usati, ma per scopi diversi dalla pubblicità”.

Oltre alle autorità europee, Meta deve ricevere l’approvazione del nuovo piano di abbonamenti anche dalle autorità irlandesi per la protezione dei dati personali visto che la sede europea dell’azienda si trova in Irlanda.

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