Quando si crea un portfolio da graphic designer, la tentazione è di puntare tutto sull’aspetto visivo per mettere in risalto la perfezione grafica dei progetti. In realtà, però, chi si occupa della selezione dei talenti è alla ricerca di segnali che mostrano come graphic designer o un art director pensano, come si approcciano ad un progetto e al design in generale.
Oggi vi diamo 5 consiglio pratici per rendere il vostro portfolio da graphic designer il più efficace possibile.
Aspettare il progetto perfetto per iniziare
Questo è forse l’errore più comune che qualsiasi graphic designer junior commette: aspettare di creare il proprio portfolio finché non arriva il progetto perfetto. Tuttavia, il progetto perfetto potrebbe non arrivare mai.
Se siete alle prime armi, ricordate che chi valuta un profilo junior non si aspetta di vedere capolavori, sa bene che un profilo di questo tipo sta ancora crescendo, sta imparando e che deve ancora prendere completa dimestichezza con gli strumenti e deve affinare le proprie capacità.
Ciò che cerca, invece, sono segnali che mostrano curiosità, motivazione e le modalità di approccio. Perciò includi nel portfolio un progetto didattico, un esercizio creativo spiegato con chiarezza, o un design che hai creato puramente perché ti appassionava: un lavoro fatto e presentato bene vale molto di più di un progetto professionale mostrato senza alcun contesto.
Ricorda, inoltre, che il portfolio si aggiorna nel tempo, ma per aggiornarlo bisogna prima averlo.
Il processo è importante
Un design finale bello cattura sì l’attenzione, ma non basta a convincere qualcuno ad assumere un graphic designer. Ciò che fa la differenza è il processo che ha portato a quel design: perché è stato scelto proprio quel font, perché quella palette cromatica, perché quel layout, perché proprio quelle scelte visive ecc.
Nel portfolio è importante inserire alcune note di processo che presentano, per esempio, lo sketch iniziale, il brief, le soluzioni esplorate, le versioni scartate e i motivi per cui hai preso quelle scelte. Non è necessario che siano testi lunghi, bastano poche righe per dimostrare che dietro ogni scelta c’è una ragione, e non una semplice intuizione.
Un’idea chiara è più importante della perfezione chiara
Certo, ambire alla perfezione tecnica è un obiettivo ammirevole, ma non si deve per questo escludere da un portfolio tutti i progetti che non l’hanno raggiunta. Un lavoro anche imperfetto, se basato su un’idea chiara e supportato da scelte motivate, racconta molto di più di un progetto tecnicamente ineccepibile ma senza significato.
Nella fase di selezione dei progetti chiediti alcune domande: c’è e qual è l’idea alla base? Quali sono le scelte che ho fatto consapevolmente? Sono riuscito a risolvere un problema in modo interessante? Se la risposta è sì, allora il progetto merita di essere incluso nel portfolio.
Comunica la tua attitudine
Le competenze tecniche sono fondamentali, ma non bastano. Un buon graphic designer deve prima di tutto saper ascoltare, essere aperto alle idee e sapersi mettere in discussione. Anche perché, è bene sempre ricordarsi, che le skill possono essere acquisite e crescere, ma cambiare l’attitudine al lavoro è molto più difficile.
Nel portfolio dunque è importante anche dimostrare il tuo atteggiamento. E lo si vede nel modo in cui presenti i tuoi lavori: se dai contesto, se ammetti le difficoltà incontrate, se mostri cosa hai imparato dal progetto e cosa non è andato come speravi. La trasparenza e la consapevolezza sono ciò che può farti contraddistinguere.
Il portfolio è ciò che ti rappresenta
Ricorda: il portfolio sei tu, è ciò che ti rappresenta. È un documento che ti racconta, e il protagonista di questo racconto sei tu, con il tuo modo di guardare e risolvere i problemi, i tuoi gusti estetici e i tuoi valori come designer.
Quando crei il portfolio, cura anche la parte narrativa e la coerenza d’insieme: come si naviga, l’ordine dei progetti, che tono hanno le descrizioni e testi, tutto comunica. Un portfolio disordinato, senza filo conduttore o logica è un brutto biglietto da visita. Al contrario, un portfolio che mostra chiaramente i ragionamenti, le scelte e i perché dietro ogni progetto selezionato è estremamente più convincente.
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Il corso online permette di acquisire le conoscenze e le competenze tecniche ed artistiche per diventare un graphic designer esperto di comunicazione visiva in grado di padroneggiare i software e le piattaforme maggiormente usati, AI comprese.
Durante il corso svilupperai le competenze necessarie per progettare prodotti visivi come siti web, app, grafiche per social media, pubblicità, loghi, infografiche, brochure e tanto altro. Padroneggerai software di editing video e grafico come Photoshop, Illustrator e InDesign, acquisirai competenze nell’ambito della User Experience (UX) e User Interface (UI), nonché la programmazione di siti web con WordPress.
In più, il percorso include il Career Lab, il progetto dedicato all’occupabilità degli studenti, con colloqui individuali motivazionali, workshop su come scrivere cv efficaci, su come prepararsi a un colloquio di lavoro e su come costruire il proprio personal branding.
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