Come si sono evolute negli ultimi anni le abitudini di ricerca online? Se fino a poco tempo fa Google era il re in assoluto dei motori di ricerca, sempre più utenti decidono di effettuare ricerche sui social, in particolare TikTok e Instagram.
Questa tendenza è più marcata nella Generazione Z, tuttavia non sono gli unici a privilegiare i social piuttosto che i classici motori di ricerca. Vediamo i motivi di questi cambiamenti.
Le nuove abitudini: alcuni dati
Secondo una recente analisi di UniOlbia, Instagram è diventato il social con più utenti attivi mensili nel nostro Paese, raggiungendo 40 milioni. Segue TikTok con oltre 21 milioni di utenti attivi mensili, tuttavia questo è il social preferito della Gen Z ed è anche quello su cui si trascorrono più ore, cioè oltre 32 ore al mese in media per utente.
E a proposito di Gen Z, il 64% di loro preferisce usare i social media – principalmente TikTok e Instagram – come motore di ricerca invece di Google, soprattutto se deve cercare aggiornamenti, consigli, tutorial, tendenze e scelte di consumo.
Google Search continua ad ogni modo ad avere un ampio pubblico solido, con oltre 49 milioni di utenti attivi mensili, ma tra gli utenti più giovani perde peso.
Perché sempre più utenti scelgono i social per le ricerche
Le ricerche online dunque si stanno spostando sempre più sui social, in particolare su Instagram e TikTok, che vengono usati come motori di ricerca primari nella ricerca di ricette, tutorial e fai-da-te, musica, moda e lifestyle. Perché gli utenti scelgono sempre più di usarli?
Prima di tutto, per chi preferisce contenuti visivi (video o foto) la piattaforma naturale su cui cercarli sono i social. E questo tipo di contenuti offre una caratteristica che è molto più difficile e meno immediata da trovare su Google: l’autenticità. Video e foto, infatti, sono percepiti come più “reali”, rappresentano esperienze vere, umane e spontanee, tutti aspetti importantissimi tra i più giovani.
I social, inoltre, offrono risposte immediate sotto forma narrativa. Su TikTok e Instagram la risposta arriva in pochi secondi e spesso in formato storytelling, con risultati personalizzati e “su misura” attraverso video, swipe e commenti, rendendo la ricerca più fluida e coinvolgente.
Infine c’è un altro aspetto intrinseco ai social che Google non può replicare: la community. Gli utenti su Instagram e TikTok spesso non cercano semplicemente una risposta, ma una conferma, un’esperienza condivisa, pareri da influencer che conoscono, trend ecc.
Il futuro di Google
Nonostante ciò, Google rimane ancora al primo posto del podio delle ricerche online.
Google resta uno strumento fondamentale per ricerche approfondite, tecniche o ufficiali e per verificare le informazioni. Quando si tratta di dati affidabili, fonti scientifiche, documenti istituzionali o ricerche complesse, anche la Gen Z usa Google, perché ne riconosce la solidità e la profondità di archivio.
Va anche detto che una piattaforma non esclude l’altra. Molto spesso gli utenti iniziano la ricerca su Google per poi approfondirla sui social e viceversa.
Ad ogni modo, il colosso di Mountain View sta già adottando nuove soluzioni, integrando ad esempio contenuti provenienti dai social come Instagram, e puntando sempre di più a presentare i risultati in modo visivo e più interattivo, offrendo risultati ancora più personalizzati, e continuando a monitorare le nuove esigenze emergenti.


