Nel mondo del design, creare interfacce accattivanti non basta: ciò che distingue davvero un progetto efficace è l’esperienza dell’utente, cioè lauser experience (UX). Obiettivo dell’UX design è di creare un’esperienza che sia il più semplice, efficiente, rilevante e piacevole possibile per l’utente finale.
In questo tipo di design, ogni scelta grafica, tipografica o funzionale deve rispettare alcuni principi psicologici o cognitivi che guidano il comportamento umano davanti agli schermi. Oggi approfondiamo 6 leggi fondamentali dell’UX design.
Indice
- Legge di Jakob
- Legge di Hick
- Legge di Fitts
- Legge di Miller
- Doherty Threshold
- L’effetto estetico-funzionale
- Diventa UX designer con Digital School
Legge di Jakob
La legge di Jakob può essere riassunta in una parola: familiarità. Gli utenti, infatti, preferiscono che i siti web su cui navigano funzioninotutti allo stesso modo in cui già funzionano altri siti. In altre parole, la familiarità genera comfort e facilità di navigazione.
Quando un’interfaccia rispetta gli standard o presenta gli elementi che un utente conosce e si aspetta (per esempio l’uso della barra di navigazione o un logo cliccabile che riporta alla homepage), gli utenti non devono imparare da capo ad usare il sito. Al contrario, sanno già come muoversi e comportarsi, rendendo così l’esperienza molto più fluida.
Legge di Hick
Per la legge di Hick, più opzioni vengono offerte ad un utente, maggiore sarà il tempo che ci impiegherà per prendere una decisione. Nel contesto dell’UX design, questa legge si traduce nella necessità di semplificare il più possibile la scelta: un menu con troppe voci o un form con troppi campi genera confusione e rallenta l’interazione.
Ricorda: l’obiettivo dell’UX design è guidare, non disperdere. Riduci al minimo le opzioni disponibili, suddividi task complesse in passaggi più piccoli, evidenzia le opzioni consigliate e fai attenzione a non semplificare troppo fino al punto di arrivare all’astrazione.
Legge di Fitts
La legge di Fitts afferma che il tempo necessario per raggiungere un obiettivo con il puntatore (per esempio cliccare un pulsante) dipende dalla distanza e dalle dimensioni del target. Banalmente in altre parole gli elementi più grandi e più vicini al nostro puntatore sono quelli più rapidi da selezionare.
Questo è un principio fondamentale per il posizionamento strategico dei pulsanti d’azione, soprattutto quando si progetta per desktop e mobile. I pulsanti devono essere abbastanza grandi da consentire all’utente di selezionarli con precisione, devono essere abbastanza distanziati tra loro e devono essere posizionati in punti dell’interfaccia che ne facilitino l’individuazione.
Legge di Miller
La mente umana può gestire tra i 5 e i 9 elementi alla volta. In termini di UX, ciò implica che un layout pieno zeppo di informazioni risulta difficile da interpretare. Il cervello per funzionare perciò ha bisogno di “chunking”, cioè di raggruppamenti logici delle informazioni.
Perciò quando si sviluppa un’interfaccia si organizzano i contenuti in blocchi più piccoli (accomunati da caratteristiche) per aiutare gli utenti a elaborarli, comprenderli e memorizzarli più facilmente.
Doherty Threshold
Il Doherty Threshold stabilisce che l’interazione tra utente e sistema dev’essere sufficientemente rapida per mantenere alta la percezione di fluidità. Idealmente, l’interazione si aggira attorno ai 400 millisecondi. Quando un’interfaccia risponde immediatamente alle azioni, l’utente entra in uno stato di “flow” operativo che stimola la produttività e soddisfazione.
Per raggiungere questa soglia, un UX designer puòottimizzare le prestazioni come tempi di caricamento minimi, feedback immediati (per esempio barra di caricamento, micro-interazioni e animazioni) e un’esperienza visiva che non interrompe il ritmo dell’utente.
L’effetto estetico-funzionale
Secondo questo principio, gli utenti spesso percepiscono un design esteticamente gradevole come un design maggiormente fruibile, anche se non lo sono realmente. La bellezza quindi influisce molto sulla percezione di funzionalità, comunicando affidabilità e competenza.
Quando un design è bello può mascherare i problemi di usabilità e impedire che vengano individuati durante i test di usabilità, e, se ci sono, gli utenti sono più tolleranti nei confronti di piccoli problemi.
Diventa UX designer con Digital School
Impara ad applicare questi e tanti altri principi nei tuoi progetti di UX design con il percorso Digital Graphic Designer di Digital School!
Il corso online permette di acquisire le conoscenze e le competenze tecniche ed artistiche per diventare un graphic designer esperto di comunicazione visiva in grado di padroneggiare i software e le piattaforme maggiormente usati, AI comprese.
Durante il corso svilupperai le competenze necessarie per progettare prodotti visivi come siti web, app, grafiche per social media, pubblicità, loghi, infografiche, brochure e tanto altro. Padroneggerai software di editing video e grafico come Photoshop, Illustrator e InDesign, acquisirai competenze nell’ambito della User Experience (UX) e User Interface (UI), nonché la programmazione di siti web con WordPress.
Cosa aspetti? Compila il form, scrivici a digitalschool@uniecampus.it, oppure chiamaci al +39 02 2556 1160! Seguici su Facebook, Instagram e LinkedIn per rimanere sempre aggiornato sull’offerta formativa e su tutti gli eventi!


