Il mondo del design e della comunicazione visiva è saturo di immagini, e riuscire a catturare l’attenzione di chi osserva in pochi secondi è una delle sfide più difficili e allo stesso tempo importanti per un brand e per i designer.
A fare la differenza tra un progetto come altri e uno che resta impresso nella mente è racchiusa tutta in un dettaglio: il key visual, cioè l’elemento visivo che sintetizza l’essenza del brand o di una campagna.
Cosa sono i key visual
Un key visual è l’immagine chiave che rappresenta visivamente un brand, una campagna, un prodotto o un messaggio di comunicazione. Non si tratta semplicemente di un’immagine “bella” o di una decorazione, bensì è quell’elemento che, anche preso da solo, evoca l’identità intera.
È quello che si riconosce a colpo d’occhio, che ancora prima di leggere il copy fa capire di quale brand si sta parlando comunicando lo stile, i valori e il tono. Può trattarsi di elementi illustrati, fotografici, tipografici, cromatici, ciò che è importante è che riassuma in un’unica soluzione visiva il senso dell’intero progetto.
Spesso il key visual è il punto di partenza da cui sviluppare il resto del materiale di comunicazione: dalle adv alle landing page, fino al packaging. Deve essere coerente in tutti i touchpoint, replicabile, scalabile e adattabile a tutti i formati e contesti diversi, mantenendo sempre la stessa forza espressiva.
Perché i key visual sono fondamentali
Tutti i giorni siamo bombardati da stimoli visivi. Ormai catturare l’attenzione non solo è sempre più difficile, ma non è più sufficiente: bisogna restare impressi nella mente. Per questo i key visual sono così fondamentali perché permettono al pubblico di associare un design ad un brand o a un progetto specifico, e di ricordarlo anche nel tempo.
Il key visual diventa il fil rouge che connette tutti i canali di comunicazione, cosicché ogni volta che viene riproposto (cartellonistica, post, banner ecc.), rinforza il riconoscimento e la memorabilità di un brand.
Dal punto di vista pratico, avere un key visual semplifica molto il lavoro perché lì si trovano tutti gli elementi cardine da cui partire per sviluppare tutte le declinazioni di design successive (dai formati alle piattaforme alle diverse fasi della campagna), eliminando tutte le ambiguità e incertezza che potrebbero emergere.
Esempi di key visual efficaci
Molti dei brand più noti al mondo devono la loro forza anche a key visual efficaci. La bottiglia della Coca-Cola, per esempio, è immediatamente riconoscibile, anche se ridotta ad una semplice sagoma.
Un altro key visual iconico è la campagna degli Apple iPod dei primi anni 2000: un’immagine capace di racchiudere energia, passione, libertà ed individualità in un solo colpo d’occhio con una manciata di colori e qualche silhouette.
Per approfondire
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