Il modo in cui le persone cercano informazioni online sui motori di ricerca sta cambiando, in parte anche grazie alle nuove risposte generate dalle Intelligenze Artificiali, come l’AI Overview e l’AI Mode di Google, oltre agli assistenti vocali.
Questi cambiamenti hanno un impatto significativo anche sui brand: la loro visibilità su un motore di ricerca non dipende più solamente dal posizionamento del sito e dalle keyword, ma anche dalle tipologie di fonti che le AI scelgono di citare.
E secondo uno studio di SE Ranking e Planable, tra queste fonti i link ai social media hanno assunto un peso rilevante: i video su YouTube, i post su Instagram, i contenuti pubblicati su Facebook e LinkedIn ormai sono tutti materiali che gli algoritmi leggono, dai quali prendono informazioni e che usano per formulare le risposte alle ricerche degli utenti.
I numeri dello studio: come i social entrano nelle risposte AI
Il team di SE Ranking ha analizzato oltre centomila keyword in diversi settori per capire quali fonti sono citate più spesso nei risultati di Google e nei chatbot. I link alle piattaforme social sono presenti nell’oltre 67% dei casi delle AI Overview di Google, in più del 32% delle risposte AI Mode e in più dell’8% di quelle di ChatGPT. Nelle AI Overview è citato maggiormente YouTube, mentre Reddit e LinkedIn sono le piattaforme più richiamate da ChatGPT, anche se in meno dell’1% delle risposte a query comuni.
Lo studio, però, mostra anche quanto la situazione sia attualmente instabile. Ad agosto Search Engine Land, uno dei siti più autorevoli nel settore della SEO, ha segnalato un calo dell’86,4% in soli quattro giorni nella quota di citazioni da Reddit su ChatGPT (senza alcuna spiegazione ufficiale), mentre su Google la quota rimane stabile per via dell’accordo commerciale della condivisione dei dati tra il social e il motore di ricerca.
Nell’AI Mode, i social costituiscono la fonte delle risposte a branded query per il 39,34% dei casi, e nel 48,58% dei casi in cui il brand non compare, con Facebook, YouTube e Reddit tra le piattaforme più frequenti.
Ascoltare prima di scrivere
A differenza della SEO tradizionale in cui i contenuti vengono ottimizzati per Google, l’ottimizzazione per AI richiede strategie diverse per ciascuna piattaforma. E Secondo Planable, un metodo per ottimizzare per l’AI è di costruire contenuti che rispondano davvero alle domande chieste dagli utenti.
Ogni giorno, infatti, su Reddit, YouTube, LinkedIn e nei forum gli utenti fanno domande su domande, che vanno a finire poi nelle SERP. Secondo i dati di SE Ranking, almeno un risultato social o community compare nella top 10 di Google per oltre il 76% delle parole chiave analizzate, con Reddit al 46,28%. Ma attenzione: la presenza varia molto per settore: per le ricerche su relazioni accade nell’oltre 95% dei casi, per oltre il 92% dei casi per carriere e lavoro, e per oltre il 32% per il settore immobiliare.
Per ottimizzare i contenuti per le AI, Planable suggerisce un metodo articolato in 6 fasi:
- Monitorare ciò che gli utenti dicono: attraverso strumenti di social listening si possono tenere sotto controllo keyword legate al brand (anche quando non è taggato), ai concorrenti e agli argomenti di settore rilevanti sulle piattaforme social.
- Individuare pattern ricorrenti: tra le discussioni online spesso si cercano frustrazioni condivise, domande che si ripetono e tendenze in crescita, dando più peso alle esperienze simili raccontate da persone diverse piuttosto che ai molti messaggi di un singolo utente.
- Decidere a cosa si può rispondere subito sui social: per ogni pattern si decide il formato più adatto (commento, post, carosello, stories, video), tenendo conto che, quando la risposta sta in un commento, non serve trasformare ogni conversazione in un contenuto.
- Verificare la domanda con i dati di ricerca: volumi, difficoltà delle keyword, query correlate e pagine già posizionate mostrano se la stessa esigenza rilevata sulle piattaforme social emerge anche nei motori di ricerca, e che tipo di contenuto la soddisfa.
- Controllare cosa già dicono le risposte AI: si analizzano le risposte generate dai motori di ricerca di AI alle stesse domande, per capire se il brand viene nominato, quali fonti sono citate e quali esempi o spiegazioni mancano.
- Preparare il brief: i risultati sono inseriti in una scheda operativa che stabilisce se creare, aggiornare o riutilizzare un contenuto, su quale canale pubblicarlo, lasciando in osservazione gli argomenti che non hanno ancora prove sufficienti.


