Il packaging di un prodotto non è importante solo dal punto di vista estetico. Certo, un imballaggio deve catturare l’occhio dei consumatori e comunicare subito il valore di un brand, ma deve anche rispondere ad alcune esigenze concrete e strategiche.
Deve, infatti, proteggere, trasportare, comunicare, informare e, nelle sue espressioni più avanzate, sorprendere. Per questo conoscere le sue funzioni è fondamentale per prendere decisioni strategiche e consapevoli, per saper risolvere problemi reali e offrire ai clienti un prodotto superiore.
Indice
- Protezione
- Trasporto
- Comunicazione
- Informazione
- Innovazione
- Impara a progettare packaging con Digital School
Protezione
Partiamo dalla funzione più antica e primaria per cui è nato il packaging, cioè la protezione del prodotto. Ancora prima di essere usato come strumento di comunicazione o un elemento estetico, l’imballaggio serviva a proteggere il prodotto e ad assicurare che esso arrivasse integro nelle mani del consumatore.
Il packaging protegge non solo dagli urti fisici che potrebbe riceve durante il trasporto, ma anche da agenti esterni come la luce solare, umidità, acqua, calore e polvere. Nel caso di prodotti particolarmente sensibili come quelli farmacologici, inoltre, deve prevenire qualsiasi tipo di contaminazione, garantendo l’igiene e la sicurezza del farmaco fino al momento dell’uso.
Questa, forse, è la funzione imprescindibile del packaging, perché senza protezione il contenuto perde valore ancora prima di arrivare al consumatore.
Trasporto
Legato strettamente alla prima funzione c’è il trasporto. Quando si progetta un packaging bisogna anche ricordarsi che il prodotto dovrà compiere un lungo viaggio dal produttore, al distributore, dal magazzino al punto vendita fino alle mani del consumatore finale.
Ciò significa che i packaging devono facilitare il processo logistico, ciò significa in altre parole che devono essere facili da trasportare. I pesi e le dimensioni devono essere ottimizzati, i prodotti devono essere impilabili così da massimizzare lo spazio nei magazzini, nei mezzi trasporto e negli scaffali.
Nel contesto degli e-commerce, poi, questa funzione diventa ancora più critica perché si aggiunge la fase del delivery. Il packaging deve resistere ai tragitti del corriere, dev’essere leggero abbastanza da ridurre i costi di spedizione e sufficientemente forte da proteggere il prodotto, nonché offrire un’apertura agevole per il cliente finale: potrebbe essere l’imballaggio più bello del mondo ma se il packaging è scomodo, rovina l’esperienza.
Comunicazione
Passiamo alla funzione che più affascina chi si occupa di design, cioè la funzione comunicativa del packaging.
L’imballaggio è il primo punto di contatto fisico tra il brand e il consumatore, e qui si presenta la sfida comunicativa vera e propria: deve essere capace di attirare l’occhio del consumatore in un contesto altamente affollato come uno scaffale al supermercato o sulla pagina di un e-commerce, e deve raccontare i valori del brand in modo coerente e riconoscibile attraverso le forme, i colori, i font, i materiali, le illustrazioni e il risultato complessivo del progetto.
Oltre a questo, deve instaurare una relazione, un legame emotivo con il pubblico, e deve spingere il consumatore a scegliere proprio quel prodotto convincendolo che quella è la soluzione più adatta a lui.
Informazione
La funzione di informazione, oltre ad essere fondamentale dal punto di vista legale, è il principale strumento attraverso cui il produttore comunica al consumatore tutto ciò che deve sapere riguardo il prodotto che sta per acquistare.
Nei prodotti alimentari, per esempio, devono essere chiaramente visibili gli ingredienti, allergeni, valori nutrizionali, data di scadenza e modalità di conservazione. In quelli farmaceutici o chimici non possono mancare le istruzioni d’uso e le avvertenze di sicurezza, obbligatori per legge. Ma in altri prodotti comuni come, per esempio, i cosmetici, le informazioni possono orientare fortemente la scelta d’acquisto.
Quando si progetta un packaging, è essenziale rendere chiare e leggibili le informazioni senza appesantire troppo il progetto, e più sono accessibili e comprensibili, più il brand costruisce fiducia e credibilità agli occhi del consumatore.
Innovazione
Oggi un buon packaging deve anche stupire. Se un tempo era sufficiente svolgere una funzione di protezione e d’informazione, oggi, con un mercato saturo di prodotti simili, deve saper coinvolgere l’utente a livello emotivo e sensoriale per trasformare il semplice atto di aprire una confezione in un momento significativo. E il fenomeno dell’unboxing ne è la prova: le persone filmano e condividono l’apertura di pacchi perché l’esperienza stessa ha valore, non solo il prodotto contenuto.
Un altro aspetto legato all’innovazione è la scelta di materiali sostenibili, le finiture speciali che stimolano il tatto, i QR code che aprono esperienze e approfondimenti digitali.
Impara a progettare packaging con Digital School
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