Il rebranding di Airbnb: come il design può diventare strategia

Apr 3, 2026 | Blog, Design Tips

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Margherita Ferrera

Web editor & Seo Copywriter

Quando si tratta di rebranding, è necessario che un brand abbia ben chiari i motivi che hanno portato a quella decisione e gli obiettivi che si intendono raggiungere. Cambiare l’identità di un brand, infatti, non è solo una trasformazione grafica, ma comporta anche una vera e propria metamorfosi che ridisegna il modo in cui le persone percepiscono il brand.

Uno dei rebrand meglio riusciti è stato quello di Airbnb che, dopo anni di crescita esplosiva, nel 2014 ha deciso di rinnovare la propria immagine per parlare ad una comunità sempre più globale e diversificata.

Perché Airbnb aveva bisogno di rinnovarsi

Fondata nel 2008, alla sua nascita Airbnb aveva un posizionamento chiaro: la piattaforma permette ai privati di affittare stanze o appartamenti ad altri privati, diventando un’alternativa economica agli hotel. E il logo originale, con le sue forme e colori saturi, rispecchiava l’energia di una start-up giovane, energica, pragmatica.

Nel giro di pochi anni, Airbnb si è affermata con decisione nell’industria dell’hospitality diventando una comunità mondiale presente in oltre 190 Paesi, con milioni di viaggiatori e host che si scambiavano strutture, stanze, culture, esperienze, relazioni e connessioni umane. Un cambiamento che col passare degli anni non era più rappresentato dal logo originale.

Oltre a ciò, il settore del turismo in tutto il mondo è diventato sempre più competitivo, saturo di nuovi player e piattaforme che rischiavano di soppiantare Airbnb. L’azienda perciò aveva la necessità di differenziarsi dai concorrenti. Per farlo, ha deciso di puntare sui valori, con l’obiettivo dichiarato di costruire un brand che parlasse di appartenenza e che avvicinasse ancora di più il brand alla propria comunità.

Il nuovo volto di Airbnb: il logo Bélo

Il risultato di questo percorso è il logoBélo”,  sviluppato da DesignStudio, un simbolo che racchiude in sé l’essenza del brand. A prima vista, il logo può sembrare molto semplice, un segno morbido e continuo che però richiama la lettera “A” di Airbnb, una casa, un pin di geolocalizzazione e un abbraccio. In quel logo, Airbnb mostra graficamente il suo slogan Belong Anywhere, riassumendo quattro concetti in una sola forma fluida, continua, arrotondata e chiara, perfettamente scalabile e adattabile a formati fisici o digitali, e che non richiede alcuna traduzione.

Fonte: Further

Oltre al logo, il brand ha anche rinnovato la palette cromatica puntando sul rosso corallo “Raush” che tutti conosciamo come colore dominante, affiancato da toni caldi e neutri.

Perché il rebranding di Airbnb funziona

Il rebranding di Airbnb ha funzionato perché l’azienda ha seguito una regola d’oro: partire dalla strategia, non dall’estetica. Prima di mettere mano sul logo, il team di DesignStudio ha chiesto per mesi all’azienda di rispondere ad una domanda fondamentale: cosa vuole rappresentare Airbnb nel mondo? Il cambiamento grafico è partito solo dopo che si sono trovate le risposte: appartenenza ovunque, connessione umana oltre i confini. Per questo Bélo è così adatto, perché è significativo e coerente.

Quando si devono fare rebranding è che non bisogna seguire le tendenze grafiche del momento, ma bisogna farlo per raccontare i valori reali di un brand in modo che il pubblico lo riconosca e lo faccia proprio

In più, un aspetto cruciale da non sottovalutare è l’adattabilità. Bélo ha successo anche perché funziona dappertutto: su un cartellone o sul sito o su app, a colori o in bianco e nero, il logo rimane riconoscibile ovunque.

Quando forma e significato si fondono, il risultato è un’identità forte e duratura, capace di creare legame e fiducia nel tempo.

Per approfondire

Il rebranding di Airbnb dimostra che dietro ogni grande logo c’è una strategia ancora più grande. Impara anche tu a ridisegnare l’identità visiva di un brand con il percorso Digital Graphic Designer di Digital School!  

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