Moodboard: cosa sono, come crearle e perché sono così importanti per i graphic designer

Gen 30, 2026 | Blog, Design Tips

Scritto da:

Redazione

Nel graphic design il momento in cui un’idea si trasforma in progetto concreto e tangibile è una fase molto critica. Molte volte i grafici hanno in testa una visione molto chiara dell’atmosfera o dello stile, ma nonostante questo non riescono a tradurla in scelte grafiche concrete, ed è proprio qui che spesso i progetti si arenano.

Le moodboard permettono di trasformare queste visioni in direzioni creative precise, tangibili, condivisibili con i colleghi e funzionali agli obiettivi del progetto.

Cosa sono le moodboard e perché sono fondamentali nel graphic design

Le moodboard sono delle composizioni visive in cui sono organizzate una serie di elementi grafici come palette cromatiche, tipografie, testi, font che definiscono l’atmosfera e direzione creativa del progetto, rendendo concreti concetti astratti come “energetico”, “elegante”, “massimalista” ecc.  

Lo scopo principale di una moodboard è quindi creare un linguaggio visivo condiviso tra tutti coloro che lavorano sullo stesso progetto, cliente compreso, e permette di avere un riferimento costante lungo tutto il processo di progettazione, in particolare durante le fasi iniziali questo strumento aiuta ad esplorare le diverse direzioni creative.

Come creare una moodboard efficace

Come sempre in qualsiasi progetto il primo passo da fare è stabilire quali sono gli obiettivi, qual è il target di riferimento e qual è il messaggio che si deve trasmettere. Questa è una fase fondamentale perché aiuta a scartare riferimenti non rilevanti e selezionare quelli più pertinenti senza limitarsi al proprio gusto. Per esempio, se il progetto coinvolge un brand di cosmetica naturale per un pubblico giovane si dovranno privilegiare tutti quegli elementi grafici che richiamano questi concept.

Il secondo step è raccogliere tutti i riferimenti utili che rappresentino i concept: fotografie, campioni di colore specifici (ricordandosi di includere i codici esadecimali o Pantone), esempi tipografici, texture, pattern, layout ecc. In questa fase sono utilissimi piattaforme come Pinterest o Dribbble.

Infine bisogna raggruppare gli elementi per categorie (colori, tipografia, stile fotografico, layout ecc.) per creare una composizione equilibrata, immediatamente intuibile e che racconti una storia. La moodboard può essere sia fisica che digitale, realizzata per esempio con strumenti come Figma o Adobe Illustrator, ad ogni modo l’importante è che comunichi con chiarezza qual è la strada creativa da intraprendere.

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